Il dollaro resta sui massimi, mentre la forza dei recenti dati economici statunitensi alimenta l'ipotesi che la Federal Reserve manterrà i tassi di interesse più alti più a lungo. "I mercati sono stati scossi dall'ennesima sorpresa dei dati positivi degli Stati Uniti, che confermano il mantra della Federal Reserve: più alti più a lungo", spiega Rodrigo Catril, stratega valutario della National Australia Bank. Il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ha detto che il costante aumento dei rendimenti dei Treasury a lungo termine non ha ancora mostrato segni di rallentamento dell'economia più di quanto ci si aspetterebbe in un tipico ciclo di inasprimento della Fed. Nel frattempo, la presidente della Fed di Cleveland, Loretta Mester ha affermato di essere aperta a un nuovo aumento dei tassi di interesse.
Lo yen invece si è rafforzato contro il dollaro, dopo che un'inattesa impennata del biglietto verde nella sessione precedente aveva alimentato l'ipotesi di un intervento del ministero delle finanze giapponese a sostegno della valuta. "Una mossa da parte del ministero delle finanze giapponese sarebbe stata perfettamente coerente con i recenti avvertimenti dei massimi funzionari e con il comportamento passato", spiega James Malcolm, stratega valutario di Ubs. (riproduzione riservata)