L'euro ha recuperato parte del terreno perso la scorsa settimana dopo la pubblicazione degli indici Pmi, più deboli del previsto. Il mercato sta valutando un divario di circa 200 punti base tra la Federal Reserve e la Banca centrale europea, afferma George Saravelos, responsabile della ricerca valutaria di Deutsche Bank. "Il punto fondamentale è che il mercato non sta ancora valutando molto" l'impatto della nuova amministrazione "Trump", puntualizza l'esperto. Saravelos resta rialzista sul dollaro e ritiene che l'euro, scendendo verso la parità con il biglietto verde, prezzerebbe l'intensità del mix di politiche di Trump vicino al 50%, "con un potenziale di ribasso ancora maggiore a seconda di ciò che accadrà l'anno prossimo". (riproduzione riservata)
MF Dow Jones