Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta appena sopra quota 1,19 a 1,1907. Il membro della Federal Reserve Stephen Miran ha affermato che il biglietto verde dovrebbe registrare un calo più marcato di quanto non abbia già fatto perché diventi una questione di primo piano in grado di influenzare l'inflazione statunitense. "Il risultato è che non conta poi così tanto per i prezzi al consumo", ha puntualizzato il banchiere. Infine, parlando della debolezza del dollaro, Miran ha spiegato di non considerarla, finora, come un fattore con conseguenze rilevanti per la politica monetaria della Federal Reserve. (riproduzione riservata)
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