Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,15 a 1,1549. "L'euro rischia di deprezzarsi ulteriormente rispetto al dollaro se il recente aumento dei prezzi dell'energia dovesse persistere", ha commentato Jane Foley, esperto di Rabobank. "Il tasso di cambio effettivo reale degli Stati Uniti ha mantenuto una correlazione positiva con i prezzi dell'energia dal 2022, quando l'invasione russa dell'Ucraina ha avuto inizio, anche grazie allo status degli Stati Uniti di esportatore netto di petrolio. Questo suggerisce che prezzi del petrolio più alti e duraturi potrebbero sostenere il dollaro", ha affermato. Al contrario, l'euro potrebbe subire pressioni a causa della posizione dell'Eurozona come importatore netto di energia, ha aggiunto l'esperto. (riproduzione riservata)
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