Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sotto quota 1,15 a 1,1464. Il dollaro resta sostenuto dai timori sull'andamento dell'economia globale nel contesto di un conflitto prolungato in Medio Oriente. "Ci aspettiamo che la guerra durerà probabilmente almeno fino a giugno e questo spingerà al rialzo il dollaro", afferma Joseph Capurso di Commonwealth Bank of Australia. I mercati hanno inoltre preso nota dei commenti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, secondo cui la Banca centrale americana sarebbe orientata a mantenere i tassi invariati e a guardare oltre lo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Tuttavia, Powell ha avvertito che la Fed potrebbe non essere in grado di restare in disparte se l'aumento dei prezzi dovesse modificare nel tempo le aspettative sull'inflazione. (riproduzione riservata)
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