L'euro attende gli esiti della riunione della Banca centrale europea di domani, con l'Istituto di Francoforte che dovrebbe tagliare nuovamente i tassi di interesse di 25 punti base. È improbabile che i guadagni di breve termine dell'euro durino, anche se la valuta potrebbe rafforzarsi se la Bce dovesse mostrarsi cauta sui futuri tagli dei tassi d'interesse nella riunione di domani a causa dell'inflazione dei servizi, afferma Jane Foley, strategist valutario di Rabobank.
Nel medio termine, l'euro dovrebbe comunque indebolirsi rispetto al dollaro, indipendentemente da chi vincerà le elezioni presidenziali americane a novembre. "La sorprendente assenza di consapevolezza della necessità di consolidamento del budget da parte di entrambi i candidati alla presidenza degli Stati Uniti suggerisce che la politica fiscale potrebbe essere più inflazionistica negli Stati Uniti". Questo potrebbe dare spazio a un "dollaro più forte per più tempo", conclude Foley. (riproduzione riservata)
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