Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,18 a 1,1844. Il posizionamento sul dollaro ha raggiunto il livello più negativo da oltre 14 anni a febbraio, secondo l'ultima indagine sul sentiment in materia di valute e tassi di Bank of America. Le posizioni corte sul dollaro, ovvero le scommesse su un suo ribasso, sono le più elevate dal gennaio del 2012. Dall'indagine emerge poi che l'esposizione dei gestori di fondi al biglietto verde a febbraio è scesa al di sotto dei minimi dello scorso aprile. Le preoccupazioni sull'indipendenza della Federal Reserve si sono attenuate dopo la nomina da parte del presidente Donald Trump di Kevin Warsh alla guida della Fed, anche se ciò non si è tradotto in una maggiore domanda di dollari né in un rinnovato ottimismo sugli asset statunitensi. Gli intervistati hanno indicato ulteriori segnali di debolezza del mercato del lavoro statunitense come il principale rischio per un ulteriore indebolimento del dollaro. (riproduzione riservata)
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