Dollaro stabile mentre il faro degli operatori è puntuato sui discorsi dei banchieri della Federal Reserve previsti nel corso della giornata, per avere indizi sul ritmo dei tagli ai tassi di interesse. Il biglietto verde è rimbalzato con forza durante la notte da un minimo da oltre un anno rispetto all'euro e da un minimo da due anni e mezzo rispetto alla sterlina. Sebbene non ci sia stato un catalizzatore evidente per il rimbalzo, sembra che gli investitori abbiano assunto una visione più attenuata su quanto aggressivi saranno i futuri tagli dei tassi statunitensi, dato che i membri della Fed che hanno parlato questa settimana non hanno dato una visione univoca del percorso da seguire.
Ieri Adriana Kugler ha dichiarato di aver sostenuto con forza la decisione di tagliare i tassi di 50 punti base all'inizio del mese per dare il via al ciclo di allentamento, ma non ha parlato delle sue preferenze sul ritmo delle riduzioni da qui in poi. All'inizio della settimana, il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha affermato che i responsabili politici "non possono essere in ritardo" se si vuole che l'economia abbia un atterraggio morbido. Infine presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ha puntualizzato che la Banca centrale non ha bisogno di una "folle corsa" per abbassare i tassi. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones