Il dollaro ha tratto sostegno dalla corsa degli investitori verso gli asset rifugio, in vista degli imminenti dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma il biglietto verde è comunque avviato verso una perdita mensile, in quanto gli investitori hanno soppesato queste minacce con le prospettive di crescita degli Stati Uniti, in peggioramento. Lo yen, invece, è destinato a chiudere il mese con un guadagno di oltre il 3,6%, il migliore dallo scorso luglio, grazie all'intensificarsi delle scommesse su ulteriori rialzi dei tassi della Banca centrale del Giappone nel corso dell'anno. "Il racconto del Giappone in termini di attività economica è ancora molto incoraggiante", commenta Rodrigo Catril, senior currency strategist della National Australia Bank. "Le dinamiche dell'inflazione indicano che la normalizzazione dovrebbe avvenire al più presto, ma la Banca centrale del Giappone rimarrà cauta e si muoverà molto lentamente a causa dell'ambiente incerto in cui ci troviamo", conclude l'esperto. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones