Il dollaro si è rafforzato e viaggia sui massimi da due settimane rispetto alle principali valute, sostenuto da una serie di fattori, tra cui gli elevati rendimenti dei Treasury e la cauta evoluzione del sentiment di rischio che ha pesato su Wall Street. L'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno archiviato la prima seduta del 2024 in ribasso, appesantiti dalla performance negativa dei titoli big tech statunitensi dopo i downgrade da parte di Barclays. "Nelle ultime 24 ore abbiamo assistito a una significativa inversione di trend nel sentiment del rischio", commenta Ray Attrill, responsabile della strategia valutaria della National Australia Bank. "Rendimenti statunitensi più alti e azioni statunitensi più deboli hanno come risultato un dollaro più forte. Credo che questa sia la storia di base". Il dollaro neozelandese, che è una delle valute più sensibili al rischio, "ha sottoperformato rispetto alla maggior parte delle altre valute", puntualizza Attrill.