Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sopra quota 1,17 a 1,1711. La Federal Reserve si sta avviando verso un taglio dei tassi di interesse e la reazione del mercato è stata quella di preoccuparsi per l'inflazione più avanti nel tempo, attenuando la domanda di obbligazioni a lungo termine, e la curva dei rendimenti ha iniziato a irripidirsi, affermano gli analisti di Dbs. La riluttanza dei mercati ad assorbire obbligazioni a lungo termine potrebbe irritare il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la vittima di tutto ciò potrebbe essere un dollaro considerevolmente più debole, concludono gli esperti. (riproduzione riservata)
MF Newswires