Il dollaro viaggia sui massimi da 10 mesi, sostenuto dai rendimenti obbligazionari statunitensi che hanno toccato i massimi da 16 anni. Il mercato assegna una probabilità del 40% circa a un altro rialzo dei tassi di interesse della Fed quest'anno, a fronte di più scarse possibilità di un altro incremento in Europa. "Anche se l'economia statunitense è destinata a un rallentamento, il dollaro potrebbe trovare sostegno nella domanda di beni di rifugio, viste le preoccupazioni di fondo per la debolezza della crescita globale", afferma Jane Foley, strategist valutaria senior di Rabobank. "Rimaniamo dell'idea che è improbabile che il dollaro si indebolisca in modo significativo fino a quando i tagli dei tassi della Fed non saranno definitivamente all'orizzonte", conclude l'esperta. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones