Dollaro poco mosso dopo aver toccato un massimo da due settimane nella seduta di ieri, sostenuto da un aumento dei rendimenti dei Treasury, anche se gli operatori di mercato scommettono sul fatto che la Federal Reserve taglierà i tassi di interesse la prossima settimana. L'inflazione negli Stati Uniti è cresciuta dello 0,3% a livello mensile ed è salita del 2,7% su base annuale a novembre, in linea con il consenso degli economisti. L'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,3% a livello congiunturale come da attese, e del 3,3% su base tendenziale, anche in questo caso come previsto dagli economisti. A ottobre l'inflazione era salita dello 0,2% m/m e del 2,6% e quella core dello 0,3% m/m e del 3,3% a/a. I mercati assegnano ora una probabilità del 98,6% a un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Federal Reserve nella riunione del 17-18 dicembre, rispetto al 71% di una settimana fa, secondo lo strumento FedWatch del Cme Group. Gli operatori di mercato avranno a disposizione ulteriori dati sull'inflazione statunitense nel corso della giornata, con la pubblicazione dell'indice dei prezzi alla produzione Usa di novembre. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones