Il dollaro, in rafforzamento ieri in scia al dato sull'inflazione Usa più alto del previsto che ha alimentato i timori degli investitori sul fatto che i tassi di interesse restino su livelli alti più a lungo, si è indebolito durante la seduta asiatica grazie alla ripresa della propensione al rischio sui mercati. Il sentiment è stato probabilmente sostenuto anche dall'accordo tra il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e quello russo, Vladimir Putin, per avviare i colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina. Il sentiment di rischio è stato rafforzato dalle speranze di pace nella regione, conferma il team Global Markets Research di Ocbc, evidenziando che Trump ha dichiarato che sia il presidente russo Putin che quello ucraino Zelensky hanno espresso la volontà di negoziare. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones