Il dollaro è stabile e potrebbe interrompere la striscia negativa di due settimane di perdite, mentre gli investitori continuano a ragionare sui dati macroeconomici per cercare di capire quando e di quanto la Federal Reserve taglierà i tassi di interesse quest'anno. Il cambio usd/yen, nel frattempo, è a 157,68 dopo essere sceso sui minimi da sei settimane a 155,375 ieri, sulla scia dei sospetti interventi da parte di Tokyo sul mercato valutario in difesa della moneta nipponica. Dai dati odierni è emerso che i prezzi al consumo core in Giappone hanno accelerato per il secondo mese consecutivo a giugno, mantenendo vive le aspettative del mercato sul fatto che la Banca centrale potrebbe alzare i tassi di interesse nel prossimo futuro. La BoJ ha abbandonato i tassi negativi e il controllo dei rendimenti obbligazionari a marzo, allontanandosi da un programma di stimolo radicale durato dieci anni, e i mercati si sono scaldati all'idea di un rialzo dei tassi nella riunione di fine mese. Gli operatori valutano al 41% la possibilità di un aumento del costo del denaro di 10 punti base. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones