Il dollaro si avvia a chiudere la sua settimana migliore in più di un mese, sostenuto dalle aspettative di un minor numero di tagli ai tassi della Federal Reserve e dall'idea che le politiche di Donald Trump potrebbero alimentare ulteriormente l'inflazione quando entrerà in carica a gennaio. Il biglietto verde ha sfiorato i massimi di un anno contro un paniere di valute a 106,88, puntando a un guadagno settimanale dell'1,8%. L'euro, a sua volta, ha registrato la peggiore performance settimanale degli ultimi sette mesi, con un calo dell'1,75%. La moneta unica ha toccato 1,0530 dollari, languendo vicino al minimo di un anno toccato nella sessione precedente.
A fronte di un dollaro in ripresa, lo yen è tornato sotto i riflettori, continuando a indebolirsi ulteriormente in un territorio che in passato ha provocato l'intervento delle autorità giapponesi. Lo yen è sceso dello 0,2% a 156,57 per dollaro, con un calo settimanale del 2,5%. La valuta giapponese ha perso circa l'11% dal suo picco di settembre e nella sessione precedente ha superato il livello di 156 per dollaro per la prima volta da luglio. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones