Il dollaro tratta vicino ai massimi da due settimane rispetto allo yen, in vista dell'attesa lettura dell'inflazione statunitense che potrebbe fornire indizi sul ritmo dei tagli ai tassi di interesse della Federal Reserve. Il dollaro australiano è invece sceso vicino ai minimi da quattro mesi dopo che la Banca centrale ha adottato un atteggiamento più colomba sulle prospettive di politica monetaria. La discesa dell'aud ha pesato anche sul kiwi neozelandese, che è rimasto vicino al minimo da un anno.
Tornando agli Usa, gli economisti si aspettano che sia i prezzi al consumo headline che quelli core siano aumentati dello 0,3% a novembre, rispetto ai precedenti aumenti dello 0,2% e dello 0,3%, rispettivamente. "Se questo scenario dovesse concretizzarsi, si potrebbe temere che la Federal Reserve non sia in grado di tagliare i tassi con la rapidità sperata, a potenziale vantaggio del dollaro", afferma James Kniveton, senior corporate FX dealer di Convera. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones