Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,16 a 1,1657, con il biglietto verde che attende la pubblicazione del dato sull'inflazione statunitense di dicembre. L'indice dei prezzi al consumo è previsto in aumento dello 0,3% nell'ultimo mese del 2025. Se le previsioni si riveleranno corrette, il tasso di inflazione negli Stati Uniti resterà vicino al 2,7%, rimanendo ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della Fed. "L'attrattiva del dollaro come bene rifugio può ridursi ulteriormente se l'amministrazione Trump continuerà a minare l'indipendenza delle principali istituzioni statunitensi, in particolare della Federal Reserve", avverte Carol Kong della Cba. "Si sono riaccesi i timori legati alle operazioni di 'sell America' e di svalutazione della moneta americana", conclude l'esperta. (riproduzione riservata)
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