Dollaro stabile in attesa dell'inflazione statunitense e dell'ultima riunione dell'anno della Federal Reserve, mentre la crescente pressione deflazionistica in Cina pesa sullo yuan. I dati di venerdì hanno mostrato un'accelerazione della crescita dei posti di lavoro negli Stati Uniti a novembre, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 3,7%, sottolineando la tenuta del mercato del lavoro nella più grande economia del mondo e sfidando le aspettative di un imminente taglio dei tassi di interesse da parte della Fed a partire dall'inizio del prossimo anno. "Si è trattato di una buona serie di dati", commenta Joseph Capurso della Commonwealth Bank of Australia. "I salari sono ancora troppo alti perché la Fed si senta a suo agio e il tasso di disoccupazione è sceso, il che è stata una grande sorpresa". Dopo i dati molti operatori propendono ora per un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed a maggio anziché a marzo. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones