Dollaro stabile, con gli investitori cauti in vista della pubblicazione del deflatore core statunitense alla fine della settimana. I mercati contano sul fatto che i dati Usa di venerdì mostreranno che la crescita annuale dell'indice della spesa per consumi personali core, una delle misure preferite dalla Federal Reserve, sia rallentata al 2,6% a maggio, il minimo da più di tre anni, aprendo la strada a possibili tagli dei tassi di interesse. I banchieri della Federal Reserve, però, continuano a segnalare di non avere fretta, con Lisa Cook e, soprattutto, Michelle Bowman che hanno sottolineato che le decisioni dipenderanno dai dati macroeconomici. Per Bowman, in particolare, prevalgono "una serie di rischi al rialzo. Resto dell'idea che sarebbe necessario alzare i tassi in una prossima riunione se i progressi dell'inflazione dovessero arrestarsi o addirittura invertirsi. Visti i rischi e le incertezze sulle prospettive economiche, rimarrò cauta nel considerare futuri cambiamenti nell'orientamento della politica monetaria". (riproduzione riservata)
MF Dow Jones