Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sotto quota 1,17 a 1,1649, con il biglietto verde poco mosso in vista del report sui non farm payrolls statunitensi di dicembre. Questo dato "potrebbe dettare il tono del mercato valutario per la settimana a venire", afferma Fawad Razaqzada, market analyst per il Global Macro di Forex.com. "Se i dati Usa dovessero risultare più forti delle attese, il biglietto verde potrebbe recuperare ulteriore terreno".
La Corte Suprema degli Stati Uniti è inoltre chiamata a pronunciarsi sulla questione se il presidente Donald Trump abbia ecceduto i propri poteri ricorrendo all'International Emergency Economic Powers Act per giustificare dazi specifici per Paese, osservano gli analisti di Maybank. "Nel complesso, vediamo questa sentenza come un rischio lievemente negativo per il dollaro, soprattutto se non dovesse essere favorevole all'amministrazione".
Il dollaro, infatti, ha registrato un lieve rialzo e potrebbe trovare sostegno nelle tensioni geopolitiche, che in genere riducono la propensione al rischio. Le forze armate statunitensi hanno sequestrato altre due petroliere sanzionate nell'ambito dell'azione in Venezuela, puntualizzano gli analisti di Commerzbank Research. Inoltre, "le tensioni tra Cina e Giappone sono ulteriormente aumentate, poiché Pechino ha avviato un'indagine antidumping su un materiale chiave per la produzione di chip proveniente dal Giappone", aggiungono gli esperti. (riproduzione riservata)
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