Dollaro in fase di consolidamento mentre gli operatori attendono maggiore chiarezza sulle politiche proposte dal presidente eletto Donald Trump e cercano di valutare le prospettive di tagli meno aggressivi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Il dollaro è salito di oltre il 2% dopo le elezioni presidenziali americane del 5 novembre, sulla base delle scommesse che le politiche di Trump possano riaccendere l'inflazione e smorzare i futuri tagli dei tassi di interesse della Fed.
Allo stesso tempo, gli operatori stanno valutando cosa significhino per il resto del mondo le promesse di Trump in materia di dazi, con Europa e Cina probabilmente sulla linea di tiro. "È difficile shortare il dollaro in questo momento", dato che gli investitori stanno valutando sempre più la possibilità che la Federal Reserve non tagli i tassi il mese prossimo, commenta Matt Simpson, analista senior di City Index. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones