Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta appena sotto quota 1,2 a 1,1997. Il biglietto verde ha registrato durante la notte il suo più grande calo giornaliero dai disordini legati ai dazi di aprile, dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha affermato di non essere preoccupato per il recente indebolimento della valuta statunitense. Rispondendo a chi gli chiedeva se fosse preoccupato del deprezzamento del dollaro, Trump ha dichiarato: "no, penso che sia fantastico. Guardate gli affari che stiamo facendo". I commenti di Trump hanno alimentato le speculazioni di Wall Street secondo cui all'inquilino della Casa Bianca dispiacerebbe un dollaro più debole, che potrebbe rafforzare la manifattura e le esportazioni degli Stati Uniti. In precedenza i funzionari dell'amministrazione Trump hanno negato di volere un dollaro più debole, ma il commento del presidente "in un certo senso ratifica la narrativa attuale", commenta Brent Donnelly, presidente di Spectra Markets. (riproduzione riservata)
MF Newswires