
Jim Simons, il celebre fondatore di Renaissance Technologies (uno degli hedge fund di maggior successo nella storia), ha condiviso alcuni principi che possono essere utilizzati per operare in modo professionale sui mercati finanziari. Le tre regole più importanti sancite da Simons sono:
1. Validazione statistica. Una strategia può essere considerata affidabile soltanto quando i dati storici dimostrano che gode di un comportamento statistico stabile e coerente nel tempo. Qualunque modello operativo va testato su un insieme esteso di dati e in differenti condizioni di mercato: solo in questo modo è possibile ridurre l’influenza del caso e ottenere un valore atteso che sia statisticamente attendibile. Un backtest affidabile deve includere fasi rialziste, fasi ribassiste e periodi laterali, così da comprendere come la strategia reagisce a degli scenari di mercato profondamente diversi. La legge dei grandi numeri, sotto questo punto di vista, svolge un ruolo determinante: nel momento in cui una strategia genera un numero troppo ridotto di operazioni, i risultati ottenuti possono essere fuorvianti e non rappresentativi. Viceversa, quando il campione è sufficientemente ampio, la struttura statistica del modello emerge con maggiore chiarezza, consentendo di stimarne la sua robustezza e la sua stabilità.
2. Aderenza al modello. Dopo che la strategia è stata validata, il passo successivo è quello di rispettarla in modo rigoroso ed evitare qualsiasi interferenza discrezionale. Da un punto di vista operativo si devono definire delle procedure ben precise che devono essere seguite anche quando la strategia attraversa una fase di drawdown. È fondamentale ricordare che qualunque sistema attraversa dei periodi negativi: per questo motivo è fondamentale conoscere in anticipo la profondità massima delle fasi negative, il numero di perdite consecutive e la durata indicativa dei drawdown storici (sia da un punto di vista temporale sia come numero di operazioni negative consecutive). Queste informazioni (che consentono di misurare il profilo di rischio della strategia) mostrano le caratteristiche e la tipologia della strategia: si basa su molte piccole perdite seguite da profitti consistenti ottenuti grazie a poche operazioni vincenti o ha un Win Rate più equilibrato? Per rendere più semplice questo processo è opportuno automatizzare il più possibile l’esecuzione operativa: l’automazione, infatti, consente di ridurre al minimo l’aspetto psicologico e evitare l’errore umano. L’obiettivo è far sì che il modello lavori senza interferenze in modo da potersi concentrare sull’analisi dei risultati e sul miglioramento continuo del processo.
3. Ricerca e continuo aggiornamento. Il terzo pilastro operativo riguarda la necessità di aggiornare costantemente il proprio arsenale tecnico. Nei mercati finanziari, infatti, ogni vantaggio competitivo tende fisiologicamente a degradarsi nel tempo. L’attività di ricerca, quindi, deve essere un’attività continuativa. Ciò significa che occorre dedicarsi allo sviluppo di nuove idee, al test di nuove logiche e alla valutazione di nuovi mercati e di nuovi time frame. Per questo motivo è importante tenersi aggiornati, leggendo studi, paper e ricerche che possono offrire nuovi spunti operativi. (riproduzione riservata)