Il cambio tra l'euro e il dollaro è salito sopra quota 1,17 e tratta ora a 1,1718, ma le minacce del presidente americano, Donald Trump, di imporre dazi ai Paesi europei potrebbero alla fine rivelarsi un problema più grave per la moneta unica che per il biglietto verde. "La Groenlandia rappresenta un problema molto più grande per l'Europa e per l'euro, in uno scenario estremo di collasso delle relazioni tra Unione europea e Stati Uniti", avvertono analisti valutari di Barclays. Se il rapporto tra Stati Uniti ed Europa dovesse deteriorarsi, il dollaro rimarrebbe la valuta di riserva mondiale, "ma con una volatilità molto maggiore", aggiunge Anthony Saglimbene, chief market strategist di Ameriprise Financial. "Se il commercio diventa più difficile, ritengo che ciò danneggerà le aziende europee più di quanto danneggerà quelle statunitensi", conclude l'esperto, sottolineando che l'euro probabilmente si indebolirebbe più del biglietto verde. (riproduzione riservata)
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