Nella seduta di martedì 9 settembre il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha tentato un recupero ma non è riuscito a superare i 62,70 dollari. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di forza arriverà soltanto con il superamento dei 66$ (anche se un allungo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 67,35-67,50 e una seconda barriera a quota 68,50-68,70$). Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento di quota 61,50 potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale (con un primo target a ridosso dei 60 dollari). (riproduzione riservata)