Nella seduta di lunedì 22 settembre il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha subito una nuova flessione ed è sceso sotto i 61,65 dollari. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi precaria: pericoloso il cedimento del sostegno grafico posto a quota 61,50$ in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con un primo target a ridosso dell’importante soglia psicologica dei 60 dollari. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà invece necessaria una fase riaccumulativa. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 64,80$. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il breakout dei 66$ potrebbe innescare un allungo di una certa consistenza (con un primo target in area 67,35-67,50 e un secondo obiettivo a quota 68,50-68,70$). (riproduzione riservata)