Nella seduta di venerdì 10 ottobre il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha subito una nuova flessione ed è sceso fino sotto i 59,25 dollari. La tendenza rimane pertanto negativa (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short): prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 63 dollari: se un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 64,70-65,30$. Il cedimento di quota 59,20 fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale (con un primo target 58-57,90 dollari) (riproduzione riservata)