Nella seduta di giovedì 26 giugno il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha tentato un recupero, alimentato dal forte ipervenduto di breve termine, ma è stato respinto dai 66,40 dollari. Il quadro tecnico di breve termine appare contrastato: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 69,80-70 e una seconda barriera a ridosso dei 73$. Soltanto una chiusura giornaliera superiore ai 74,50$, tuttavia, potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. Pericolosa invece una discesa sotto i 64 dollari in quanto potrebbe innescare un’ulteriore correzione, con un primo target in area 62,20-62$. (riproduzione riservata)