Il cambio euro/dollaro tratta poco sopra quota 1,15 a 1,1501. "Il dollaro statunitense si è indebolito poichè gli Usa potrebbero intervenire direttamente nel conflitto in Medio Oriente effettuando attacchi aerei", ha affermato Kaitlyn Buhariwalla di Westpac Strategy Group. Tuttavia, "il biglietto verde potrebbe ancora beneficiare del suo fascino di bene rifugio", ha aggiunto. Gli sviluppi in Medio Oriente mantengono teso il sentiment degli investitori, con il presidente statunitense, Donald Trump, che ha dichiarato di volere una "vera fine" alla disputa nucleare con l'Iran.
La decisione di politica monetaria della Federal Reserve è al centro dell'attenzione degli operatori del mercato valutario. Gli economisti si aspettano che la banca centrale mantenga i tassi invariati nella riunione di oggi, sebbene l'attenzione sarà rivolta a qualsiasi indicazione relativa alle future prospettive sui tassi. "Le implicazioni per la traiettoria politica monetaria della Fed sono contrastanti e probabilmente non saranno chiare prima di qualche mese", ha affermato Karl Schamotta, responsabile della strategia di mercato di Corpay. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones