Il dollaro resta forte rispetto alle principali valute di riferimento, sostenuto dai commenti falco da parte dei membri della Federal Reserve. "Le Banche centrali dell'Eurozona, del Regno Unito e del Giappone stanno testando la tesi secondo cui il rallentamento delle loro economie implica una sconfitta dell'impulso inflazionistico", spiega Thierry Wizman, stratega di Macquarie, sottolineando che la gravità della debolezza macro sta spingendo i principali banchieri centrali a non voler più sfidare la sorte con ulteriori inasprimenti della politica monetaria. "Gli Stati Uniti si distinguono perché' non hanno ancora mostrato lo stesso rallentamento economico del resto del mondo", aggiunge Wizman, suggerendo che i recenti avvertimenti sulla possibilità di ulteriori rialzi dei tassi da parte di alcuni membri della Federal Reserve segnalano che la Banca centrale "può tentare la sorte". (riproduzione riservata)
MF Dow Jones