Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,15 a 1,1551. Il biglietto verde è stabile mentre gli investitori monitorano gli sviluppi nei negoziati commerciali e attendono gli esiti della riunione del Fomc. Un dollaro più debole è stato anche un vantaggio, dato il numero elevato di governi e aziende straniere che si indebitano in valuta statunitense, secondo il Fondo Monetario Internazionale. Il Wsj Dollar Index, che traccia l'andamento del dollaro rispetto a un paniere di altre valute, è sceso del 6,9% dall'inizio dell'anno.
L'Fmi continua a considerare l'economia globale vulnerabile, soprattutto a un'ulteriore escalation della guerra commerciale. Se la Casa Bianca darà seguito alla minaccia di riportare le tariffe ai livelli di aprile già questa settimana, la crescita globale potrebbe ridursi di 0,2 punti percentuali, ha previsto l'Fmi. Altre minacce tariffarie da parte degli Stati Uniti, come nuovi dazi su rame o prodotti farmaceutici, aggraverebbero ulteriormente i danni, ha aggiunto il Fondo. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones