Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sotto quota 1,15 a 1,1469, con il biglietto verde in rafforzamento. L'atteggiamento da falco della Fed ha offerto un ancoraggio temporaneo al dollaro, ma Philip Wee di Dbs ritiene che ciò potrebbe non rappresentare un trend definitivo, data la tendenza dei mercati a oscillare da un evento all'altro in un contesto di incertezza geopolitica.
"I mercati guarderanno alle riunioni odierne delle Banche centrali in Europa per confermare le aspettative di mercato sul fatto che la Banca Centrale Europea, la Bank of England e la Banca Nazionale Svizzera aumenteranno i tassi di interesse prima della Fed", conclude Wee. (riproduzione riservata)
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