Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,18 a 1,1858 in attesa dei dati macroeconomici della giornata, tra cui il Pil dell'Eurozona del quarto trimestre e l'inflazione americana. La sterlina, nel frattempo, potrebbe rimanere debole rispetto all'euro ma continuare a sovraperformare il dollaro, afferma Marc Cogliatti di Validus Risk Management. L'incertezza politica nel Regno Unito riguardo al futuro del Primo Ministro Keir Starmer persiste, mentre il voto risicato della Banca centrale inglese della scorsa settimana per mantenere invariati i tassi di interesse suggerisce che il prossimo taglio del costo del denaro potrebbe arrivare prima di quanto precedentemente previsto, puntualizza l'esperto. Tuttavia, il dollaro "ha i propri problemi derivanti da una politica capricciosa" dell'amministrazione Trump "e da prospettive incerte di politica monetaria, che potrebbero continuare a predominare per ora", conclude Cogliatti. (riproduzione riservata)
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