Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,15 a 1,1543, con il faro del mercato che resta puntato sulla guerra in Iran. I rischi sono orientati verso un conflitto prolungato in Medio Oriente, afferma Lloyd Chan di Mufg Bank. Il Vix, l'indice della paura di Wall Street, rimane al di sotto dei picchi raggiunti nelle prime fasi della guerra Russia-Ucraina e dopo lo shock tariffario del "Liberation Day", osserva l'analista valutario senior. "Questo suggerisce che i mercati potrebbero ancora sottostimare il rischio estremo di un conflitto più prolungato o in escalation", conclude Chan. (riproduzione riservata)
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