Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sotto quota 1,2 a 1,1981. La forza della moneta unica rispetto al biglietto verde è una conseguenza inevitabile dei flussi verso le azioni europee, afferma lo strategist di Ubs Gerry Fowler. Un euro più forte peserà sugli utili delle aziende che producono a livello domestico e vendono nei mercati internazionali, ma forti afflussi verso le azioni dovrebbero sostenere la performance del mercato. A causa di questi flussi, "in una certa misura l'aumento dell'euro coinciderà con la performance, se non addirittura la guiderà", conclude Fowler. (riproduzione riservata)
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