L'euro potrebbe estendere i suoi recenti guadagni contro il dollaro a causa delle preoccupazioni per l'indebolimento della crescita economica degli Stati Uniti, dei rendimenti più bassi dei Treasury e dei piani di spesa fiscale della Germania, affermano gli strategist di Société Generale. Il biglietto verde dovrebbe perdere quota poiché gli spread sui rendimenti obbligazionari statunitensi ed europei sembrano destinati a restringersi nel corso dell'anno, puntualizzano gli esperti. La proposta di modifica del freno al debito tedesco è "un momento talmente importante nella storia dell'Europa" che dovrebbe significare che il minimo dell'euro del 2022 rispetto al dollaro non si vedrà più per almeno un decennio o due. SocGen prevede che il cambio euro/usd salirà a 1,13 entro il quarto trimestre del 2025 e a 1,15 entro il primo trimestre del 2026. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones