Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sotto quota 1,16 a 1,1570. Alcuni analisti ritengono che la Banca Centrale Europea debba fare di più per sostenere la crescita e compensare l'impatto di un euro forte. Il rialzo della valuta ha riacceso le preoccupazioni riguardo a un'inflazione troppo bassa nell'Eurozona, poiché rende le importazioni più economiche. Se la Federal Reserve continuerà a tagliare i tassi, come ampiamente previsto dagli investitori, ciò potrebbe amplificare la pressione, aumentando l'attrattiva relativa dell'euro. "Anche se la Bce cerca ancora di farci credere che abbia finito di tagliare i tassi, sono convinto che i tagli della Fed, un euro in rafforzamento e l'impatto ritardato dei dazi statunitensi potrebbero comunque costringere la Bce a tagliare i tassi a dicembre o all'inizio del prossimo anno", afferma Carsten Brzeski di Ing. (riproduzione riservata)
MF Newswires