Il dollaro rimane vicino ai minimi di quattro mesi, appesantito dalle crescenti prospettive di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve il prossimo anno, mentre l'euro e la sterlina hanno trovato sostegno grazie al fatto che la Banca centrale europea e la Bank of England hanno ribadito la necessità di mantenere i tassi più alti più a lungo. Se da un lato la Fed ha aperto la strada ai tagli dei tassi nel 2024, con il dot plot aggiornato che prevede tre tagli per un totale di 75 punti base l'anno prossimo, dall'altro la Bce e la BoE hanno respinto le scommesse su un imminente allentamento monetario e hanno ribadito la loro attenzione alla lotta contro l'inflazione, contribuendo a sostenere l'euro e la sterlina.
L'euro scambia a 1,0983 dollari, appena al di sotto di 1,1009 usd, il massimo di due settimane toccato nella sessione precedente. La moneta unica ha registrato un rialzo del 2% negli ultimi 7 giorni, il più forte in 4 settimane. La sterlina scende dello 0,11% a 1,2752 dollari, dopo aver raggiunto giovedì un picco di quattro mesi a 1,2793 dollari, grazie a un rimbalzo dell'1,1%. "Sapevamo che il 2024 sarebbe stato un anno di normalizzazione della politica monetaria, ma la tempistica e la data di inizio erano sempre più dibattute", commenta Chris Weston, responsabile della ricerca di Pepperstone, sottolineando che i mercati si aspettano che la maggior parte delle Banche centrali inizi ad allentare la propria politica monetaria già a partire da marzo. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones