Il cambio euro/usd è poco mosso sopra quota 1,08 a 1,0833. Secondo la Commonwealth Bank of Australia il dollaro potrebbe rafforzarsi questa settimana in seguito all'annuncio di dazi reciproci da parte del presidente americano Donald Trump, oltre a una serie di altre tariffe statunitensi che dovrebbero entrare in vigore, tra cui quelle sulle auto, sul legname e sui Paesi che acquistano petrolio dal Venezuela. "L'inasprimento della guerra commerciale, soprattutto in caso di ritorsioni, attenuerà le prospettive economiche globali e provocherà una fuga" degli investitori "verso il dollaro", puntualizzano gli esperti della Cba. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones