Il cambio euro/dollaro tratta poco mosso a 1,1618, dopo che nella giornata di ieri il biglietto verde ha guadagnato terreno sull'euro in scia ai dati sull'inflazione statunitense, che hanno raffreddato le aspettative di un taglio imminente dei tassi da parte della Federal Reserve. "I mercati stanno probabilmente scontando correttamente la ridotta probabilità di un taglio nel breve termine", ha osservato Michael Wan, analista di Mufg Bank, evidenziando anche l'impatto potenziale dei dazi ancora in arrivo.
Il dollaro statunitense si è rafforzato anche contro lo yen, con l'usd/yen che ha toccato il massimo da 15 settimane, dopo che l'indice dei prezzi al consumo Usa di giugno ha mostrato l'aumento mensile più marcato da cinque mesi, spingendo gli operatori a ridimensionare le aspettative su quanti tagli ai tassi potrà effettivamente realizzare la Fed nel corso del 2025. Tuttavia, nonostante il dato headline, l'inflazione di fondo è rimasta contenuta. "I dazi sono nei numeri, ma non c'è stato l'impatto devastante che molti temevano", ha dichiarato Brian Jacobsen, capo economista di Annex Wealth Management. (riprodizione riservata)
MF Dow Jones