Il cambio euro/usd è in lieve rafforzamento a 1,0831. Sebbene gli investitori sembrino aver recuperato un po' di fiducia, l'incertezza continua a pesare sui mercati, in vista dei dati macroeconomici fondamentali e dei dazi reciproci previsti per la prossima settimana. Gli investitori restano preoccupati per la portata delle tariffe e per la possibilità che i dazi facciano aumentare l'inflazione e rallentino la crescita economica. Questa settimana è prevista la pubblicazione di un'altra lettura della fiducia dei consumatori statunitensi e dell'indicatore dell'inflazione preferito dalla Federal Reserve. Oggi sono in programma le stime flash dei Pmi di marzo di Regno Unito, Francia, Germania ed Eurozona. Il recente indebolimento del dollaro "non è necessariamente preoccupante", afferma Idanna Appio di First Eagle. L'esperta osserva il mercato valutario alla ricerca di eventuali segnali che indichino che il dollaro sta perdendo il suo status di bene rifugio e che il biglietto verde non si rafforza quando gli investitori cercano protezione. (riproduzione riservata)
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