Il dollaro si è leggermente rafforzato, dopo che le minute dell'ultima riunione politica della Federal Reserve hanno rafforzato il messaggio che la Banca centrale statunitense non ha fretta di procedere con i tagli dei tassi di interesse. I verbali "hanno ribadito quello che già sapevamo dalla riunione del Fomc", commenta Tony Sycamore, analista di mercato di Ig. "Non credo che il mercato sia così convinto di quando inizierà l'allentamento dei tassi da parte della Fed. Sappiamo che la prossima settimana il dato sul deflatore core sarà più forte del previsto, e questo allontana ancora di più le aspettative di un taglio dei tassi negli Stati Uniti". Ora il faro del mercato si sposta sulle indagini Pmi sul manifatturiero e sui servizi attese nel pomeriggio. "Uno sguardo ai Pmi compositi di Stati Uniti, Europa e Regno Unito mostra che si stanno espandendo a un ritmo più rapido o che stanno rallentando a un ritmo decrescente", osserva Matt Simpson, analista di mercato senior di City Index, segnalando che questa prospettiva indica una pressione al rialzo oltre che per la crescita anche per l'inflazione, ricollegandosi "alla narrativa dei tassi 'più' alti più a lungo' che i trader non vogliono sentire". (riproduzione riservata)
MF Dow Jones