Il dollaro si avvia verso il terzo guadagno settimanale consecutivo, aiutato da una Banca Centrale Europea colomba e da solidi dati macroeconomici statunitensi che spingono gli investitori a interrogarsi sull'effettiva velocità di discesa dei tassi di interesse della Federal Reserve, in particolare se Donald Trump dovesse vincere le elezioni. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 241.000 unità, in calo di 19.000 rispetto al dato della settimana precedente. Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono poi aumentate dello 0,4% su base mensile a settembre, leggermente al di sopra del consenso degli economisti. Escludendo la componente auto, le vendite sono aumentate dello 0,5% su base mensile, battendo le aspettative degli esperti che stimavano un +0,1%. Lloyd Chan, analista valutario senior di Mufg Bank, sottolinea come non sembrino esserci ancora "argomenti forti per una recessione degli Stati Uniti". (riproduzione riservata)
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