Il cambio euro/usd tratta in lieve rialzo a 1,161, con il dollaro statunitense oscilla tra lievi rialzi e ribassi, frenato da segnali contrastanti. Da un lato, i dati macro Usa più solidi del previsto hanno raffreddato le aspettative di un taglio imminente dei tassi da parte della Fed, sostenendo il biglietto verde. Dall'altro, l'incertezza politica resta un fattore di vulnerabilità. "Il dollaro resta esposto al ribasso se le preoccupazioni sulla politica economica statunitense continuano a minare la fiducia degli investitori verso gli asset denominati in usd", ha dichiarato Carol Kong della Commonwealth Bank of Australia, ricordando come nei giorni scorsi la valuta americana ha accusato i timori legati a una possibile rimozione di Jerome Powell dalla guida della Fed.
Il dollaro è crollato mercoledì a seguito delle indiscrezioni secondo cui il presidente Usa Donald Trump avrebbe presto licenziato Powell, prima di ridurre le perdite quando lo stesso Trump ha smentito la notizia. Nel frattempo, l'ex governatore della Fed Kevin Warsh, considerato un potenziale successore di Powell, ha dichiarato che è necessario un nuovo accordo tra il Dipartimento del Tesoro e la Banca centrale degli Stati Uniti, facendo riferimento al patto del 1951 che separava la gestione del debito federale dalla politica monetaria. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones