Il dollaro tratta intorno ai minimi da una settimana rispetto alle principali valute, mentre gli operatori valutano se i dazi del presidente eletto Donald Trump saranno meno aggressivi di quanto promesso. Ieri il biglietto verde si è deprezzato rispetto all'euro e alla sterlina in scia alle indiscrezioni di stampa secondo cui lo staff di Trump starebbe esplorando piani che prevedono l'applicazione di dazi solo a settori considerati critici per la sicurezza nazionale o economica degli Stati Uniti.
Tuttavia, la valuta statunitense ha recuperato parte del terreno perso dopo che Trump ha smentito la notizia in un post sulla sua piattaforma Truth Social. Il 2 gennaio, il Dollar Index si è spinto fino a 109,58 per la prima volta dal novembre del 2022, in gran parte grazie alle aspettative che lo stimolo fiscale promesso da Trump, la riduzione della regolamentazione e il ricorso ai dazi possano stimolare la crescita degli Stati Uniti. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones