Il dollaro viaggia intorno ai minimi da tre mesi dopo essere scivolato a causa dei dati sulle vendite di nuove case negli Usa, più deboli del previsto. L'aspettativa del mercato relativa al fatto che il ciclo di rialzo dei tassi della Fed sia finalmente giunto al termine ha esercitato una pressione al ribasso sul biglietto verde. Secondo lo strumento FedWatch del Cme, i futures sui tassi statunitensi indicano una probabilità del 25% che la Fed possa iniziare a tagliare i tassi già a marzo e del 45% entro maggio. "Rallentamento della crescita, picco dei tassi, tagli dei tassi l'anno prossimo e disimpegno dei posizionamenti lunghi: è la dinamica che alimenta l'indebolimento del dollaro statunitense e che guida l'intero complesso valutario", afferma Kyle Rodda, analista senior dei mercati finanziari di Capital.com. "Qualsiasi cosa metta in discussione questo trend cambierà le prospettive; tuttavia, l'asticella per farlo è alta", conclude Rodda, puntualizzando che il dollaro ha probabilmente più spazio per scendere. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones