Il dollaro è salito sui massimi da un mese nei confronti dello yen, grazie alla solidità del mercato del lavoro statunitense che depone a favore di chi sostiene l'idea che la Federal Reserve non debba affrettarsi a tagliare i tassi di interesse. Lo yen ha poi subito forti pressioni al ribasso ieri dopo che il nuovo primo ministro giapponese, Shigeru Ishiba, ha dichiarato che il Paese nipponico non è pronto per ulteriori rialzi dei tassi di interesse, a seguito di un incontro con il Governatore della Banca centrale, Kazuo Ueda.
L'euro, invece, resta poco distante dal minimo da tre settimane raggiunto ieri, dopo che il membro del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, Isabel Schnabel, di solito falco, ha assunto un tono da colomba sull'inflazione, consolidando le scommesse su un altro taglio dei tassi di interesse questo mese. Tornando, infine, al dollaro, il biglietto verde, bene rifugio, ha registrato un ulteriore rafforzamento ieri dopo che l'Iran ha lanciato circa 180 missili balistici contro Israele, alimentando le preoccupazioni su un'escalation del conflitto in Medio Oriente. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones