Il dollaro è salito sui massimi da due settimane e mezzo rispetto alle principali valute, avviandosi a registrare la migliore settimana da un mese a questa parte, in scia alle scommesse del mercato sul fatto che la Federal Reserve taglierà i tassi di interesse la prossima settimana ma adotterà poi un approccio paziente su ulteriori riduzioni del costo del denaro. La valuta statunitense si è rafforzata nei confronti dell'euro e del franco svizzero, in seguito ai tagli dei tassi operati dalle rispettive Banche centrali, e nei confronti dello yen, in seguito alle speculazioni sul fatto che la Banca centrale del Giappone non procederà con un rialzo dei tassi nella riunione della prossima settimana.
I dati sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti, nonostante l'aumento del dato principale, hanno mantenuto alta la convinzione del mercato su un taglio della Fed il 18 dicembre, mentre l'aumento delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione ha mostrato un graduale raffreddamento del mercato del lavoro, in linea con le aspettative. "Gli ultimi interventi della Fed e il flusso di dati indicano chiaramente che i progressi verso l'obiettivo dell'inflazione sono rallentati e che l'economia ha continuato a registrare risultati positivi, per cui i responsabili politici possono permettersi di adottare un approccio più cauto all'allentamento nel 2025", afferma Rodrigo Catril, senior FX strategist della National Australia Bank. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones