Il dollaro ha toccato nuovi massimi da 10 mesi, spingendo l'euro sui minimi da quasi nove mesi e mantenendo lo yen in territorio di intervento, poiché gli investitori scommettono che l'economia degli Stati Uniti se la caverà meglio degli altri Paesi con tassi di interesse più alti. I Treasury statunitensi si sono stabilizzati dopo il recente pesante selloff, ma i rendimenti restano vicini ai picchi da 16 anni, sostenendo il biglietto verde. I dati macroeconomici statunitensi, ancora forti, hanno smentito le aspettative di rallentamento degli investitori e la Federal Reserve, la scorsa settimana, ha avvertito che potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse e che probabilmente li manterrà più alti più a lungo. "Gli Stati Uniti sono in grado di affrontare al meglio queste nuove sfide: tassi d'interesse più elevati e prezzi dell'energia più alti", afferma Marc Chandler, chief market strategist di Bannockburn Global Forex. "Anche se il flusso di notizie dagli Stati Uniti non è eccezionale, sembra comunque relativamente migliore". (riproduzione riservata)